Molti
sono i ricordi, i primati ed i record che la nostra aviazione
ha consegnato alla storia: il collaudatore torinese Generale
Francesco BRACH PAPA, ad esempio, procurò all’Italia
14 record aeronautici, 9 dei quali mondiali e si distinse
in campo internazionale per numerose partecipazioni ad importanti
competizioni aeree sportive.
Il primo dei suoi record risale al 28/02/1914 quando, sul
campo di Mirafiori, stabilì il record italiano di altezza
salendo, a bordo di un biplano Farman da 80 HP, a 3.983 metri.
La data del 1° aprile 1926
è certamente storica non solo per la città di
Torino, ma per l’Italia intera: inizia infatti, per
iniziativa della triestina S.I.S.A. dei fratelli COSULICH,
l’attività aerea commerciale italiana con il
primo collegamento regolare fra Torino-Pavia-Venezia-Trieste
servito dall’idrovolante Cant 10 Ter.
L’aereo
decollava dal fiume Po, nel tratto compreso fra il ponte Isabella
ed il ponte Umberto. Il costo del biglietto da Torino a Trieste
era di 350 lire.
L’evento precedette di pochi giorni l’inizio dei
collegamenti tra Genova, Roma e Napoli effettuato il 7 aprile
dalla società S.A.N.A. ed il collegamento curato da
“Aero Espresso” che il 1° agosto collegò
per la prima volta Brindisi con Costantinopoli.
La sede dell’Aero Club Torino “Gino Lisa”
era all’epoca situata in via Pietro Micca, e fu successivamente
spostata in via S. Francesco d’Assisi, mentre le attività
di volo continuavano a svolgersi sul campo di Mirafiori Sud,
teatro per gli anni a venire di innumerevoli manifestazioni
sportive, dimostrazioni e raduni, che hanno fatto la storia
dell’aviazione torinese ed italiana. Partecipavano soci,
appassionati e semplici curiosi che si avvicinavano per la
prima volta a quella meravigliosa macchina che è l’aeroplano.
I presidenti che si susseguirono alla guida del “Gino
Lisa” furono nell’ordine: il Conte Carlo Nicola
di ROBILANT, il Conte Paolo THAON DE REVEL, l’Ing. Ugo
SARTIRANA e, nel novembre del 1938, il Conte Antonio FARINI.

Intanto dalla pista “30L” dell’Aeritalia,
che da Corso Marche punta verso il Musiné, effettuarono
il loro primo volo, (nell’arco di oltre 30 anni), i
prototipi degli “SVA” di Savoia, Verduzio e Ansaldo,
dei “CR” e “BR” di ROSATELLI, dei
“G” di GABRIELLI. Piloti collaudatori come il
gia’ citato BRACH PAPA, LOVADINA, FERRARIN, ROLANDI,
CUS e CATELLA metteranno a punto, sul campo dell’Aeritalia,
macchine che a cavallo delle due guerre porteranno il nome
di Torino e dell’Italia ai piu’ lontani confini
(pensiamo ai caccia CR30 per la Cina e per la Romania nel
1933, per l’Ungheria, l’Austria, la Spagna nel
1936, per il Venezuela nel 1937).
Piu’ tardi queste macchine verranno sostituite dai famosi
FIAT G50 e 55 e G59 tutti decollati e collaudati su questa
pista.
Vennero poi gli anni difficili della seconda guerra mondiale
e quelli, ancor più difficili, della ricostruzione.
Ingenti furono i danni che gli eventi bellici causarono all’
Aero Club Torino, che perse nei disastri della guerra quasi
tutta la flotta.