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L’arch. Carlo MOLLINO (1905 - 1973), fu uno dei personaggi più discussi e controversi del mondo culturale torinese nel periodo a cavallo della seconda guerra mondiale.
Architetto di fama mondiale (la sua ultima opera fu il Teatro Regio di Torino) e titolare della Cattedra di composizione Architettonica del Politecnico di Torino, fu condotto dal suo genio multiforme anche verso l’aeronautica che costituisce uno degli interessi sportivi da cui MOLLINO ha tratto maggiore ispirazione per la sua architettura.
Aviatore acrobatico egli stesso, amico ed allievo dell’ex-campione del mondo Albert REUSCH, MOLLINO, con la collaborazione dell’ingegnere Luigi Faraggiana e di altri tecnici, negli anni `50 e `60 progetta aerei, brevetta sistemi di sdoppiamento dei comandi (cloche jodel) e inverosimili apparecchi per il calcolo gra?co dei percorsi; progetta e realizza decorazioni policrome di aerei per sé e per i suoi amici, e disegna manifesti per i campionati di acrobazia in cui è coinvolto.
Egli partecipò attivamente alla vita dell’AERO CLUB TORINO, ricoprendovi tra l’altro la carica di membro del Consiglio Direttivo ed occupandosi di tutte le attività edilizie dell’associazione.
Nel 1958 fece eseguire, su progetto proprio, le opere di ristrutturazione e sistemazione della sede.
In occasione della ricorrenza festiva dell’8 dicembre, studiò il progetto di un pilone per la Madonna di Loreto, destinato alla sede dell’AERO CLUB. L’opera fu eseguita in bronzo e tutt’ora si trova nello spazio tra la palazzina ed il piazzale dei velivoli.
Numerosi sono gli schizzi, gli studi o le opere eseguite per l’AERO CLUB, (quale ad esempio il “logo” rappresentante il toro alato);trofei o piccole sculture mirate all’aviazione, la curiosa ed originale insegna del “Bar” (che fu anche manualmente da lui eseguita ).
Studiò pro?li di aerei e progettò (progetto “GRAFFER”), anticipando di mezzo secolo quello che poi accadde in America, una casa con hangar dove l’aereo può essere parcheggiato.