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Nella sezione del “volo a vela” dell’AERO CLUB DI TORINO militavano fra gli altri i due fratelli Piero e Alberto MORELLI, docenti del Politecnico, piloti e progettisti di alianti e fu proprio l’ing. Piero MORELLI, nel 1950, a sostituire il Barone CASANA alla direzione della sezione, quando quest’ultimo assunse la vice-presidenza dell’Aero Club con presidente l’Avv. Giovanni AGNELLI.
I fratelli MORELLI furono fra i maggiori animatori delle costruzioni e del volo a vela agonistico del dopoguerra e per alcuni decenni a seguire, non soltanto in Italia.
Il loro primo aliante prodotto fu il CVT¬1 “Zigolo” (1954), seguito dall’innovativo CVT-2 “Veltro” (1961) e dal più noto M-100, vincitore del concorso indetto dall’Aero Club d’Italia per un aliante monotipo da addestramento. Seguì l’ M-100 S, adeguato ai requisiti della nuova Classe “Standard” emessa nel 1958 dalla Federazione Aeronautica Internazionale. Dell’M-100 furono prodotti oltre 200 esemplari cui ne seguirono 70 della versione biposto M-200. Dal ’64 al 1970 furono realizzati due prototipi dell’avveniristico (per l’epoca) M-300 che, però, ancora di costruzione lignea, dovette scontrarsi con l’esplosione, in Germania, della rivoluzionaria tecnologia della fibra di vetro .
Al volovelismo torinese si deve anche, negli anni ’70-’80, il significativo impulso dato allo sviluppo di una capacità organizzativa di competizioni di alto livello che, grazie soprattutto alla “scuola Morelli”, fece diventare Rieti importante sede di Campionati Italiani, Europei (1982) e Mondiali (1985).
Nel 1953, sotto il patrocinio del Barone Piero CASANA, venne aperta la scuola di Volo a Vela. Tale disciplina si affiancò al volo a motore come attività sportiva dì taglio accademico.
Infatti la sezione di Volo a Vela (sull’esempio degli Akafiieg tedeschi e del Centro di Volo a Vela del Politecnico di Milano) rappresentò inizialmente il braccio operativo delle attività progettuali del Politecnico di Torino.
Le imprese da ricordare per questa disciplina sarebbero tante, a cominciare da quelle del citato Ing. Alberto MORELLI, che nel 1957 superò per la prima volta in Italia i 300 Km. di distanza, a quelle di Gianni DE MARTA e Dario RASERO che nel 1963 superarono per primi i 7.000 mt. di quota sul monte Ruitor in val d’Aosta, fino alle individualità sportive di valore tra cui spiccano l’ing. Carlo DELLA CHIESA, che fu campione italiano assoluto di volo a vela nel 1970 su aliante FK3, e Nino PEROTTI che, nella classe standard, fu campione Italiano negli anni 1972-1973-1979-1980 e 1981.