
Il 5 maggio 1947 la pista “34” dell’Aeritalia
vide la ripresa dei voli commerciali di linea con il primo
volo italiano del dopoguerra sulla tratta Torino Roma.
Questa pista vide altresì decollare i prototipi dei
primi aerei da trasporto di produzione nazionale messi in
linea dalle “Aviolinee italiane” nel primo dopoguerra,
e rappresentò anche il principale scalo Torinese fino
al 1950.
E’
su questa pista che i tifosi del “GRANDE TORINO”
attesero invano, il 4 Maggio 1949, la squadra nel giorno della
tragedia di Superga.
Alle ore 17:05 il Fiat G.212 pilotato dal comandante Pierluigi
Meroni, con a bordo l’intera squadra, i dirigenti e
gli accompagnatori, si schiantò contro il muraglione
del terrapieno posteriore della basilica di Superga.
Fu merito dell’Ing. ROLANDI se, alla fine del secondo
conflitto, i pochi resti della flotta dell’Aero Club
furono raccolti e rimessi in efficenza sul Campo Volo dell’Aeritalia.
Infatti nel 1948, quando il glorioso aeroporto di Mirafiori
Sud fu divorato
dalla speculazione edilizia, la FIAT mise a disposizione dell’Aero
Club la zona Nord del campo ove la flotta venne accolta negli
hangar della FIAT “Sezione Velivoli” di Corso
Marche.
In attesa della ristrutturazione della palazzina (affidata
alle cure dell’Arch. Carlo MOLLINO), l’allora
Presidente dell’Aeroclub, Giovanni Agnelli, oltre a
favorire il trasferimento dell’attività aeronautica,
promosse la costruzione della pista “28R-10L”
di 1050 mt. in asfalto.
Due anni dopo l’Aero Club
Torino (terminati i lavori di ristrutturazione della palazzina)
abbandonò definitivamente gli uffici di via S. Francesco
d’Assísi per insediarsi nelle nuove strutture.