Risale
all’8 luglio 1908 il primo volo di un mezzo “più
pesante dell’aria” a Torino ed in Piemonte.
Lo effettuò il pilota transalpino Leon DELAGRANGE,
sulla vecchia piazza d’armi (ove ora si trova la zona
delle ville della Crocetta), con un balzo
di circa 4 -5 metri, con un velivolo francese VOISIN dotato
di motore Antoinette ad 8 cilindri a V da 50 HP.
I voli si ripeterono nei giorni successivi durante i quali
DELAGRANGE portò a bordo alcuni coraggiosi passeggeri
tra cui l’On. Gen. ing. Carlo MONTÙ che fu così
il primo italiano a volare e la scultrice Thérèse
PELTIER D’ORLEANS, che fu invece la prima donna al mondo
a volare su un aereo a motore.
Delagrange
era venuto in Italia su invito dell“ASSOCIAZIONE PRO
TORINO” la quale lo aveva invitato per farlo volare
a Torino, ma poi il Consiglio direttivo composto da bravi
sabaudi, per non mancare di rispetto al Re, lo portò
ad effettuare il primo volo in Italia, a Roma, (al cospetto
dei rappresentanti di Casa Reale) il 24 maggio 1908.
Sulla strada del ritorno DELAGRANGE si fermò a Milano
dove volò il 18 giugno.
Verso la ?ne del luglio 1908, sulle ali dell’entusiasmo
per le imprese aviatorie di DELAGRANGE, venne costituita a
Torino, l’A.P.I.A. -“Associazione Promotrice Italiana
di Aviazione”, con presidente l’On. Gen. ing.
Carlo MONTÙ e vice presidente l’avv. Cesare GATTI
GORIA.
Un momento
questo che sancì, anche legalmente, la nascita dell’attuale
Aero Club Torino.
Questa“associazionepromotrice”,
riscosse in breve tempo l’entusiastica adesione di oltre
500 persone per cui, avendo esaurito il proprio compito il
28 novembre del 1909 si diede una struttura “operativa”,
cambiando sia lo statuto che il nome, assumendo quello di
“Società Aviazione Torinese” -S.A.T., sempre
con presidente l’On. Gen. ing. Carlo MONTÙ e
vice presidente l’avv. Cesare GATTI GORIA e con la partecipazione
al consiglio direttivo di molti nomi importanti quali l’ing.
MAFFEI, il prof. Vittorio VALLETTA, Ernesto CAVALCHINI, Guido
PIACENZA ed altri.
La S.A.T. non aveva finalità di lucro ma quello di
diffondere l’aviazione ed incrementarne lo sviluppo
tecnico e sportivo.
Per arrivare alla denominazione di “AERO CLUB TORINO”
dobbiamo tuttavia attendere la promulgazione del Regio Decreto
n. 1452 del 23 luglio 1926, con il quale l’AERO CLUB
D’ITALIA venne eretto ad ente morale e dotato di personalità
giuridica. Tale decreto impose altresì a tutte le “società”
o “associazioni” sportive aeronautiche, di confluire
nell’AERO CLUB D’ITALIA, assumendo a loro volta
il nome di “Aero Club” seguito da quello della
provincia in cui operavano.
La denominazione S.A.T. venne pertanto cambiata in “AERO
CLUB TORINO”.
Era allora presidente il conte Carlo Nicola di ROBILANT e
vice presidente il Dr. Edoardo AGNELLI.
Con questo atto si chiudeva una prima gloriosa fase, che aveva
visto Torino protagonista assoluta del mondo aeronautico fin
n dalla sua nascita in Italia.
Ma procediamo con ordine
Il
13 gennaio 1909 decollò dal terreno dell’ippodromo
di Mirafiori il primo velivolo di costruzione interamente
italiana, un triplano propulso da un motore S.P.A. (Società
Piemontese Automobili) da 75 HP con eliche controrotanti,
progettato e realizzato dall’ing. Aristide FACCIOLI
e pilotato dal figlio Mario. Nel maggio e giugno 1909 FACCIOLI,
fece poi altri voli, partendo dai prati di Venaria.
Sempre nel 1909 nacque a Torino, in via Legnano 9, la prima
“Fabbrica Italiana di macchine per volare” dell’ing.
Franz MILLER, messinese di nascita nonostante il nome.
Il primo velivolo ad essere costruito fu un ornitottero (detto
anche orto-elicottero) su idea e progetto del Dr. FUSERI,
farmacista in Fossano, che però non riuscì mai
a volare. MILLER realizzò tra l’altro l “‘aerocurvo”,
che fu invece il primo monoplano italiano a volare.
Nella 1° Esposizione di Aviazione, tenutasi a Milano nel
novembre 1909, la FIAT presentò i suoi primi motori
aeronautici: il FIAT SA 8\75 da 50\60 CV per aerei, ed il
FIAT S53 A da 65\80 CV per dirigibili (risale dunque a quel
periodo la nascita di FIAT AVIO). Il motore FIAT S53 A da
65\80 CV equipaggiò il dirigibile Forlanini ed in versione
potenziata motorizzò dirigibili militari italiani tipo
“P” impiegati nella Grande Guerra.
L’8 aprile del 1910 Torino organizzò la 2a Esposizione
Aeronautica Italiana che, abbinata al salone dell’automobile,
ebbe maggior consistenza e successo di quella organizzata
a Milano l’anno precedente.