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Il giro di boa ed i nuovi investimenti
I World Air Games. Una scommessa impegnativa
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I presidenti dell'Aeroclub Torino





Essendo ormai lontani e dimenticati gli anni senza problemi della presidenza AGNELLI, il ventennio dal ‘74 al 94 è stato per l’AERO CLUB un periodo di costante declino dovuto a diversi motivi tra cui: la crisi economica generale che, a causa del lievitare dei costi, allontanò sempre più la gente dal volo, e lo scarso interesse degli Enti pubblici e della proprietà (società del grup¬po FIAT) la quale nel 1985 procedette al frazionamento dell’area aeroportuale riducendola dagli originari 1.300.000 mq circa agli attuali 600.000 mq. circa. Fu a partire da quella data che cessò definitivamente di
essere utilizzata la pista 34 e fu attivata la pista erbosa 10R/28L per il decollo dei traini alianti, nonché la zona di atterraggio alianti 10/28.

Alle difficoltà economiche si aggiunsero anche quelle naturali. Nella disastrosa nevicata del 14, 15 e 16 gennaio del 1987, crollò uno dei 3 hangar demaniali situati nella zona nord del campo (volo a motore) ed un altro rimase seriamente danneggiato
La sommatoria di queste situazioni negative rischiò di compromettere seriamente la sopravvivenza di questa insostituibile realtà, la cui potenzialità di aeroporto per la gestione di servizi pubblici non fu assolutamente capita a causa di una visione ottusa e probabilmente mirata a favorire gli appetiti speculativi che quest’area solleticava. Per comprendere la gravità della situazione basta pensare che, nel 1994, in occasione della scadenza del mandato, il Presidente uscente Savino BALZANO propose all’assemblea lo scioglimento e la messa in liquidazione del Club, non vedendo alternative alla crisi in atto. Fortunatamente, a partire da quella data, vi fu un’inversione di tendenza.