I protagonisti: Vittore Catella

Trivero 15 giugno 1910 – Torino 16 giugno 2000.

Laureato in Ingegneria, fu un valente pilota collaudatore, politico e dirigente sportivo italiano.
Partecipò alla Seconda guerra mondiale come ufficiale pilota e fu considerato un eroe dell’aria per via della sua audacia e della sua spregiudicatezza. Fu più volte decorato, ricevendo due medaglie d’argento, tre medaglie di bronzo e cinque croci al merito.
La sua passione per il volo continuò nel dopoguerra come pilota collaudatore della FIAT .
Egli collaudò numerosi velivoli tra cui, nel giugno del 1947, il G.46-1, nel febbraio del 1948, il G.46-2B, fino al 9 dicembre 1951 quando sul campo di Amendola fece il volo di collaudo del FIAT G.80, primo aereo a reazione italiano, tutti progettati da Gabrielli e costruiti nelle officine della FIAT Aeritalia.
Si diede anche alla politica, divenendo dapprima assessore alla Viabilità di Torino e poi deputato al Parlamento italiano nelle file del Partito liberale.
Uomo di sport e appassionato di molte attività egli fu:

  • presidente della Juventus F.C. dal 1962 al 1971;
  • vicepresidente dell’Aero Club Torino dal ’62 al ’66;
  • facente funzione di presidente, durante l’ultimo periodo della presidenza di Giovanni AGNELLI, negli anni 1967-70;
  • presidente dell’Aero Club d’Italia dal 1971 al 1974;
  • presidente della Federazione Internazionale di Motonautica dal novembre 1974 al marzo 1977;
  • presidente onorario del CONI regionale del Piemonte nel 1994.

 

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