Il tempo presente

Gli anni 2000 sono stati caratterizzati da un fervore d’iniziative tese sia allo sviluppo dell’attività aeroportuale, intesa come attività di servizio pubblico, che alla promozione e divulgazione del volo in senso lato.

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Si iniziò nel 2004 con l’organizzazione di raid aerei studiati per incentivare l’attività, ma soprattutto per dare ai partecipanti una maggior conoscenza del mondo aeronautico nazionale ed internazionale consentendo ad essi di affinare le capacità di pianificazione e navigazione indispensabili per volare in sicurezza.
Al primo raid (Torino, Fano, Pescara, Crotone, Perugia, Torino) che si svolse in 4 giorni ai primi di luglio, seguirono nel 2006 la Croazia (Dubrovnik), nel 2007 la Spagna (Valencia), nel 2008 la Sicilia (Trapani), nel 2009 i Castelli della Loira, nel 2010 la Grecia (Corfù), nel 2011 l’Ungheria (Balaton, Budapest) e nel 2012 la Spagna (Granada, Ibiza), nel 2013 Montenegro (Cattaro), nel 2014 Sicilia (Magna Grecia) e nel 2016 Portogallo (Lisbona).

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Con l’intento di promuovere la conoscenza del mondo aeronautico da parte del grande pubblico, nel giugno del 2006 venne organizzata una “giornata a porte aperte in aeroporto” invitando la cittadinanza a visitare l’aeroporto con possibilità di fare voli e battesimi dell’aria. Il grande successo della manifestazione, cui parteciparono oltre 15.000 persone, convinse il Consiglio direttivo sull’utilità di questo evento che, in collaborazione con l’ANPAS, la Protezione Civile e gli Enti di pubblico servizio (Polizia, Carabinieri, Esercito), fu ripetuto negli anni seguenti con il nome di “Giochi d’ali solidali”, ed è ora diventato un appuntamento rituale di incontro tra il mondo aeronautico e la cittadinanza.

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L’evento è poi man mano cresciuto d’interesse e ha visto la partecipazione delle industrie aeronautiche del territorio, in particolare di Alenia la quale in occasione dell’evento 2008 ha presentato il prototipo dello “Sky-Y”, aereo da ricognizione “unmanned” ovvero con controllo e pilotaggio remoto. Questo UAV (Unmanned Air Vehicle) con motore diesel JTD 1900, progettato per le grandi altezze, è pilotabile a distanza con un’autonomia di circa 30 ore.
Anche la società Nimbus di Leinì (to) ha presentato in volo un prototipo di velivolo ricognitore a controllo remoto.

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