I protagonisti: Carlo Montù

Carlo Montù fu un grande personaggio degli albori della storia dell’aviazione italiana al cui sviluppo profuse con successo tutta la sua passione. Nato a Torino il 10 gennaio 1869, frequentò con successo la Regia Accademia militare di Torino uscendone nel 1889 con il titolo di sottotenente di artiglieria. S’iscrisse poi al Politecnico di Torino dove si laureò in Ingegneria elettrotecnica.

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Fu promosso al grado di capitano nel 1911, di colonnello nel 1916 e di generale nel 1918.

Fu eletto alla Camera dei deputati nel 1909 nelle file del Partito liberale.

Fu colpito dall’impresa dei fratelli Wright e qui nacque la sua passione che lo portò nel 1908 a farsi dapprima promotore della prima esibizione aeronautica in Italia da parte di Léon Delagrange e poi alla costituzione della SAT (Società Aviazione Torino).

Nel 1911 organizza la spedizione degli “Aviatori volontari in Cirenaica”.

Gli albori dell’aviazione torinese lo videro come protagonista assoluto in tutte le iniziative di sviluppo e di promozione aeronautica.

La sua poliedrica e versatile capacità organizzativa e il suo entusiasmo lo portarono anche ad assumere un ruolo determinante e di primo piano nello sviluppo e nella gestione di molte altre attività sportive a livello nazionale.

Fu presidente:

  • della “Associazione Pro Torino” che era e lo sarà per anni una importantissima associazione di avanguardia per la promozione di attività innovative sul territorio. Basta ad esempio pensare che l’idea e l’iniziativa di costruire l’autostrada Torino-Milano negli anni ’30, partì dalla “Pro Torino”.
  • della Federazione Italiana Canottaggio (dal 1911 al 1927)
  • della Federazione Italiana Gioco Calcio (1914)
  • dell’Aero Club d’Italia (1913-1918)
  • della Federazione Italiana Scherma (1919) 

Fu fondatore:
  • nel 1914 del CONI, di cui divenne subito vicepresidente, e poi presidente nel 1920. In tale sua veste in occasione delle Olimpiadi di Anversa del 1920, ideò per tutti gli atleti Italiani la maglia azzurra (in onore dei Savoia di cui questo era il colore), nonché la prima “Casa Italia”.
  • della SAT nel 1909 (Società Aviazione Torino) che diventerà poi Aero Club Torino. 


Fu membro del CIO (dal 1913 al 1939) e della FAI.

Morì a Bellagio sul lago di Como, il 20 ottobre 1949. In suo ricordo la città di Torino eresse nel 1952 una stele all’ingresso del parco del Valentino.

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