Il primo volo di un aereo italiano

Il 13 gennaio 1909 decollò dal terreno limitrofo all’ippodromo di Mirafiori (alcune fonti erroneamente riportano il primo volo a Venaria, ma su tale sito ebbero luogo tutti i voli successivi, escluso il primo) il primo velivolo di costruzione interamente italiana.

16 Faccioli volo1 it 1909

Era un triplano progettato e costruito dall’ing. Aristide FACCIOLI, propulso da un motore a 4 cilindri ed 8 stantuffi raffreddati ad acqua da 75 hp con due eliche disassate e controrotanti (1200 giri/minuto) costruito dalla SPA (Società Piemontese Automobili) su progetto del Faccioli stesso. Il velivolo era pilotato dal figlio Mario.

L’esperimento non era stato preceduto da alcun clamore pubblicitario per cui non erano presenti né giornalisti né fotografi, eppure aveva avuto luogo un evento che sarebbe passato alla storia dell’aeronautica italiana e cioè: il primo volo di un velivolo di costruzione interamente italiana.

17 Mario Faccioli 1909

Purtroppo il velivolo, dopo essersi staccato da terra di pochi metri (4-6) volò per circa 60 metri, poi sfiorò con la coda il terreno, si impennò, salì ancora, si rovesciò e piombò a terra. Per fortuna il pilota ne uscì indenne.

“La Stampa” del 14 gennaio 1909 a pagina 5, riportando i fatti conosciuti a posteriori attraverso un’intervista, riferisce:
I pochi presenti fra i quali vi erano il cav. Matteo Ceirano, il conte di Sant’Albano, il dottor Piccardo ed il meccanico Albera, accorsero in aiuto del pilota…

18 Faccioli

Senza perdersi d’animo per l’incidente, ma incoraggiato dal fatto che il velivolo aveva volato, Faccioli, abbandonando la formula del triplano, progettò una serie di biplani, propulsi da un motore spa-Faccioli da 35 cv.

19 Faccioli Spa 1909 1910

Questi velivoli presero il nome di “Faccioli 2”, “Faccioli 3” e “Faccioli 4”.

Nei mesi da maggio a luglio del 1909 il “Faccioli 2” venne collaudato, con alterne soddisfazioni, partendo dalla piazza d’armi di Venaria Reale, in quella stessa zona che diverrà poi l’aeroporto sede del 44° Squadrone elicotteri “la Fenice” dell’Esercito e poi dal 1985 del 34° Gruppo Squadrone “Toro”.

20 Faccioli Aristide

Il “Faccioli 3” esordì il 12 febbraio 1910, sempre a Venaria Reale, alla presenza del presidente dell’Automobile Club d’Italia conte Ferrero di Ventimiglia, del conte di Sambuy, dell’ing. Matteo Ceirano e di numerosi ufficiali dell’esercito.

Il 22 febbraio ai voli del Faccioli 3 presenziarono anche il duca di Genova e Gabriele d’Annunzio il quale quella stessa sera, al teatro Vittorio Emanuele nel corso di una conferenza intitolata “Il dominio dei cieli”, fece un pubblico e solenne encomio ad Aristide e Mario Faccioli per il loro ingegno e la loro bravura.

21 Faccioli Mario

Il “Faccioli 4” venne collaudato con successo nell’ottobre del 1910 e su di esso il 15 ottobre Mario Faccioli prese il brevetto di volo che fu anche il primo brevetto conseguito su un aereo completamente italiano.

22 Faccioli 3



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