La guerra italo-turca del 1911-1912

La guerra italo-turca (nota anche come guerra di Libia) fu combattuta tra il Regno d’Italia e l’Impero Ottomano per il possesso delle regioni nordafricane della Tripolitania e della Cirenaica, tra il 29 settembre 1911 e il 18 ottobre 1912.
L’Italia partecipò al conflitto inviando in Cirenaica circa 67.000 uomini.

23 Cirenaica col
Per il trasporto delle truppe e degli approvvigionamenti la Marina intervenne mobilitando 259 unità di cui 114 navi mercantili.
All’interno di questo imponente apparato militare venne schierata anche una piccola componente aeronautica composta da una flottiglia di 9 aerei (due Blériot IX, tre Nieuport, due Farman e due Etrich), con 11 piloti di cui 5 effettivi, (Riccardo Moizo, Leopoldo De Rada, Ugo De Rossi e Giulio Gavotti al comando del capitano Carlo PIAZZA) e sei piloti di riserva (Felice Scapurro, Igino de Winkels, Costantino Quaglia, Ettore Marro, Andrea Poggi e il tenente medico Luigi Falchi) da spedire a Tripoli con 30 uomini di truppa. Questo reparto era chiamato “1a flottiglia aeroplani di Tripoli”.
Rimanevano da dotare di reparti aerei le due località di Derna e Tobruk per cui, stante la mancanza di piloti militari, il Ministero (aderendo tra l’altro a un’iniziativa del giornale “La Stampa Sportiva” di Torino) autorizzò il capitano Carlo Montù a organizzare una spedizione di piloti volontari denominata “Flottiglia degli aviatori volontari civili” da inviare in Libia a fianco di quella dell’esercito.

24 montu
La flottiglia fu divisa in due squadriglie: una, con due Blériot e tre Farman, al comando del tenente Ercole Capuzzo, con Romolo Manissero, Giuseppe Rossi, Germano Ruggerone (Eros) e Umberto Re, da inviare a Tobruk, l’altra, con soli 4 aerei, al comando del capitano Maddaleno Marenco composta dai piloti civili Umberto Cagno, Mario Cobianchi, Achille Dal Mistro e Alberto Verona da inviare a Derna.

25 Gavotti
La flottiglia, si imbarcò per la Cirenaica dal porto di Napoli il 30 novembre 1911.
La missione in Libia diede modo agli italiani di stabilire alcuni primati:

  • Poiché il fondo sabbioso a Tripoli non consentiva la movimentazione dei velivoli si rese necessario costruire una pista in legno di metri 100 per 20, che fu sicuramente la prima pista artificiale costruita al mondo.
  • La prima missione militare aerea della storia fu fatta per opera di Carlo PIAZZA il quale, il 23 ottobre 2011, sorvolando le linee nemiche, con il suo Blériot vi seminò il terrore.
  • Il tenente pilota Giulio GAVOTTI il 1° novembre 1911, dall’abitacolo del suo Etrich “Taube” (che ironia della sorte in tedesco significa “colomba”) lanciò tre bombe Cipelli (grosse come un’arancia) su di un accampamento turco ad Ain Zara e sull’oasi di Tripoli. Fu questa la prima azione di bombardamento compiuta da un aeroplano. Per questa azione ed altra simile a Gargaresc, Giulio Gavotti verrà insignito con la medaglia d’argento al valor militare.
  • Il capitano MONTU' fu ferito ad una coscia da una fucilata nel corso di un’incursione sulle linee nemiche per cui gli spetta il triste primato di essere il primo aviatore ferito in un’azione di guerra.

26 Bleriot a Tobruk

Fra le prime operazioni del 1912 il Comandante Piazza fece eseguire alcune ricognizioni topografiche descrittive per correggere gli errori contenuti nelle carte a disposizione della zona di Tripoli.

Piazza aveva subito compreso l’importanza della fotografia aerea e fece immediatamente richiesta al Battaglione specialisti di Roma di una macchina Bebè-Zeiss, ma la sua richiesta non venne esaudita. Allora ne chiese una alla sezione fotografica del Genio distaccata a Tripoli ottenendo in prestito una macchina semiprofessionale con lastre 9x12 che collocò a bordo del velivolo con obiettivo rivolto in basso per eseguire foto in pianta, ma dovendo fare il cambio delle lastre manualmente dopo ogni foto era necessario ritornare a terra. Rientrato in patria Piazza brevettò e costruì una macchina fotografica per aeroplani con lastre 13x18 con cambio automatico durante il volo.

27 NEW Pallone drago



2018 © Aero Club Torino - Tutti i diritti riservati - CF: 01395280017 - Credits

Privacy Policy Cookie Policy