I protagonisti: Alessandro Guidoni

Torino 1880 - Montecelio 1928

Alla guerra italo-turca prese anche parte come allievo pilota il torinese Alessandro GUIDONI (laurea in Ingegneria presso il Politecnico di Torino nel 1903 e in ingegneria navale a Genova nel 1907) che a partire dal 1909 incominciò ad appassionarsi alle problematiche della neonata aviazione dedicandosi ad importanti studi su nuove tecnologie tra cui uno speciale aerodinamometro con il quale determinò alcune caratteristiche aerodinamiche di superfici ed eliche, nuove soluzioni per aerei idro e la bomba a guida giroscopica “Crocco-Guidoni” .

45 Alessandro Guidoni
Nell’agosto del 1911 conseguì il brevetto di pilota e in seguito si dedicò a esperimenti di idroaviazione.
Nell’agosto del 1911 conseguì il brevetto di pilota e in seguito si dedicò a esperimenti di idroaviazione. La cronaca dice che il 5 novembre del 1911 riuscì a fare un breve volo, nel golfo di La Spezia, con un aereo Farman da lui trasformato in “idro” con l’applicazione di galleggianti dotati di alette idroplane. Questo volo, che viene considerato il primo volo di un idrovolante in Italia, precederà di pochi mesi analogo esperimento portato a termine da Mario Calderara nel marzo 1912.

Guidoni proseguì nelle sperimentazioni in campo militare e nel Luglio del 1913 effettuò, con successo, per la prima volta in Italia il lancio di un simulacro di bomba del peso di 100 Kg Ripetuto più tardi con una bomba da 120 Kg utilizzando un un “Albatros”, velivolo di concezione tedesca ma costruito in Italia.
Il nome di Guidoni è rimasto legato anche a una serie d’interessanti studi e progetti navali, in particolar modo di "Navi Hangar" che purtroppo rimarranno sulla carta, ma che in seguito rappresenteranno l’idea base per lo sviluppo delle prime unità di questo tipo realizzate pochi anni più tardi.
Guidoni fu anche l’ideatore degli aereisiluranti. Infatti nel 1914 egli sperimentò il lancio di un simulacro di siluro da un prototipo di idrovolante bimotore, ma il primo esperimento con esito positivo venne compiuto nel 1917 a Venezia, con un bombardiere Caproni modificato con ganasce per l’aggancio del siluro da 800 kg.
Nel 1919 Guidoni insegnò Costruzione di idrovolanti presso il Politecnico di Torino, dedicandosi fino al 1922 alla progettazione di vari velivoli.
Dal 1923 col grado di maggiore generale passò alla neonata Regia Aeronautica e venne messo a capo della “Direzione superiore del Genio e delle costruzioni aeronautiche”.
Perì tragicamente la mattina del 27 aprile 1928 nel lancio di collaudo di un nuovo tipo di paracadute.
Come riconoscimento alla sua opera venne insignito della medaglia d’oro “alla memoria” al valore aeronautico e a lui venne intitolata, nel 1937, la città di GUIDONIA nel Lazio.

46 Guidoni idrovolante



2018 © Aero Club Torino - Tutti i diritti riservati - CF: 01395280017 - Credits

Privacy Policy Cookie Policy