I protagonisti: Gino Lisa, medaglia d’oro al valor militare

Nacque a Torino il 19 agosto 1896 e, dopo aver conseguito la licenza tecnica alla scuola “G. Lagrange”, si dedicò allo studio delle lingue, principalmente del tedesco, e contemporaneamente coltivò la sua grande passione, la pittura, che fin dalla sua prima giovinezza aveva esercitato su di lui una particolare attrattiva per cui iniziò a frequentare lo studio del pittore torinese Giulio Romano VERCELLI per affinare la sua arte.

49 BUSTO GINO LISA
Nel 1914, con l’inizio della Prima guerra mondiale, fu con gli interventisti e, quando ai primi del maggio 1915 i messaggi e le orazioni di Gabriele d’ANNUNZIO percorsero l’Italia, ottenne dai genitori l’autorizzazione ad arruolarsi volontario.
Dopo un breve periodo di preparazione teorica passò all’Esercito e già nel mese di luglio venne trasferito al campo-scuola di Cascina Costa (VA) dove conseguì il brevetto superiore militare di pilotaggio, e qui rimase con le mansioni di istruttore, mentre completava il suo addestramento sul trimotore Caproni da bombardamento, il Ca.3.
Il 12 aprile 1916 gli arrivò l’ordine di partenza per Pordenone con destinazione al Campo della Comina (tuttora esistente), per formare l’8° squadriglia “Caproni”.
Ebbe così inizio la sua vita di guerra con la partecipazione ai bombardamenti, prima sul Carso, poi sul Trentino e sull’Altipiano dei Sette Comuni, nel corso dell’offensiva austriaca sferrata il 15 maggio 1916 e della controffensiva italiana iniziata il 16 giugno.
Intensa fu la sua partecipazione alle numerose incursioni in Val d’Isarco e Val di Non e nelle retrovie dell’esercito austriaco.
Terminate il 23 luglio le azioni nel Trentino e ripresi i bombardamenti sul fronte della Venezia Giulia, partecipò in appoggio alle azioni terrestri alla VI, VII, VIII, e IX battaglia dell’Isonzo.
Era un pilota ardimentoso e molto abile. Un esempio per tutti: Il giorno 15 novembre 1916, col suo trimotore intercettò nei pressi di San Daniele del Friuli tre apparecchi nemici in volo verso Pordenone, li attaccò decisamente e con preciso tiro delle mitragliatrici li costrinse alla fuga. Nel ritorno, scoppiatogli il motore centrale a causa della difettosa lubrificazione e venutigli a mancare i comandi di direzione, strappati e spezzati dalla violenza dei frammenti del carter scoppiato, riuscì con arditissime ed acrobatiche manovre ad atterrare sul campo portando miracolosamente in salvo apparecchio ed equipaggio.
Nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 1917 partecipò, con la squadriglia di trimotori Caproni al comando di Gabriele D’ANNUNZIO, al famoso bombardamento notturno delle Bocche di Cattaro (Albania) colpendo con grande efficacia importanti installazioni ed obiettivi militari e navali.
Nel 1917 partecipò inoltre attivamente a tutte le azioni di preparazione e di appoggio alla X, XI e XII battaglia dell’Isonzo.
La sua vita fu stroncata in combattimento, sul cielo di Caldonazzo in Val d’Astico il 15 novembre 1917. Alla sua memoria è stato intitolato l’Aeroporto di Foggia.
Merita leggere la motivazione della sua medaglia d’oro alla memoria che corona ben 10 encomi e una medaglia di bronzo al valor militare.
50 Caproni C3
Conferimento della medaglia d’oro a Gino Lisa
[…] Il 15 novembre 1917, dopo aver condotto a termine un’azione di bombardamento per la quale si era offerto volontario, mentre riprendeva la via del ritorno, visto un altro apparecchio nazionale assalito da numerosi avversari, generosamente si slanciava in suo soccorso. Attaccato a sua volta da quattro caccia, dopo aver sostenuto lungo ed emozionante combattimento, venuto a mancare dell’azione di un mitragliere sbalzato fuori dell’apparecchio per le arditissime manovre, cedeva all’impari lotta e, precipitando col resto dell’equipaggio sulle balze rocciose del Trentino, consacrava alla gloria la sua giovane esistenza interamente votata alla Patria.
Cielo di Caldonazzo e della Val d’Astico,
15 Novembre 1917

51 Gino Lisa 1917



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