Ansaldo

Si cimentò nel settore aeronautico anche l’Ansaldo di Genova, la quale nel 1917 vinse l’appalto indetto dalla DTAM (Direzione Tecnica Aviazione Militare di Torino) per la costruzione del velivolo SV (velivolo da caccia leggero e di alto rendimento aerodinamico) progettato dai tenenti del genio della DTAM ing. Umberto SAVOIA e ing. Rodolfo VERDUZIO affiancati in seguito dal giovane promettente allievo di Verduzio, l’ing. Celestino ROSATELLI, il quale poco dopo diverrà il principale progettista della FIAT Aviazione.

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L’Ansaldo stante il gran numero di velivoli da costruire e ritenendo inadeguato il proprio stabilimento di Borzoli (GE) pensò di assorbire qualche altra società già operante nel settore individuando in Torino l’area di sviluppo aeronautico più interessante.


Per questo motivo nel 1917 la SIT fu assorbita dalla Ansaldo per produrre al ritmo di 40-60 al mese i mitici “SV” che si chiamarono da quel momento in poi “SVA” (Savoia Verduzio Ansaldo). La SIT fu da allora denominata “Cantiere Aeronautico Ansaldo 3”. In totale, fino alla fine della guerra, il cantiere 3 produsse oltre 350 esemplari di SVA nelle varie tipologie.

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La stessa sorte toccò, nel 1918, alla citata Società Industrie Aeronautiche Pomilio che fu assorbita dall’Ansaldo per cui il suo moderno stabilimento di 10.000 mq ed il relativo campo di volo (oggi aeroporto Torino-Aeritalia) assunsero il nome di “Cantiere Aeronautico Ansaldo 5”.

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Gli SVA 5, equipaggiati da motori spa 6, passarono alla storia quando il 9 agosto del 1918, in piena guerra mondiale, Gabriele d’Annunzio su uno SVA 5 pilotato dal comandante Natale PALLI di Casale Monferrato insieme con una squadriglia di altri 10 velivoli portò a compimento il famoso raid su Vienna.

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Per alcuni mesi continuò la produzione dei “P.E” per lasciare poi posto alla produzione del nuovo modello a3 derivato dai “P.E” ridisegnandone l’ala e gli impennaggi. Nei mesi dopo la fine della guerra, la produzione degli a3 cessò e l’Ansaldo, a causa della crisi del dopoguerra, ridusse la propria attività in campo aeronautico mantenendo produttivo il solo “cantiere 5” (ex Pomilio) che assunse la denominazione di “Aeronautica Ansaldo” e poi “Aeronautica d’Italia s.a.”.

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Nel 1927 lo stabilimento venne ceduto alla fiat e assunse il nome di “FIAT Aeronautica d’Italia s.a.”.
Chiudono la rassegna degli allora maggiori costruttori aeronautici dell’aerea torinese:

30 AnsaldoSVA Dannunzio NPalli

31 Savigliano Ca33

 

 

 



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