La nascita dell’Aeroporto “Torino-Aeritalia”

Il 9 gennaio 1916 nacque in Torino, corso Francia 366, la “Soc. Anonima Costruzioni Aeronautiche ing. O. POMILIO & C.”

01 Pomilio cartolina

Fondatore fu l’ingegner Ottorino Pomilio che era un apprezzato ingegnere della DTAM (Direzione Tecnica Aviazione Militare) dove, insieme all’ingegnere Umberto SAVOIA, aveva iniziato la progettazione dei velivoli “SP” (Savoia-Pomilio).

02 Interno stabilimento Pomilio

Nel 1915 si dimise dalla dtam per iniziare in proprio l’attività industriale finalizzata a sviluppare e produrre gli SP.2 per cui nel gennaio successivo, in pieno svolgimento della Prima guerra mondiale, fondò l’azienda che diverrà ben presto una importante realtà industriale torinese al punto che nel 1917 supererà il numero di 1.000 dipendenti.

Tra i collaboratori di eccellenza di cui Pomilio si avvalse vi fu anche un abruzzese come lui, l’allora tenente di complemento ingegnere Corradino D’Ascanio, che sarà a sua volta un grande pioniere dell’aviazione italiana.

03 Corradino Dascanio

D’Ascanio collaborò infatti con Pomilio alla progettazione di aerei da caccia e bombardamento che poi fronteggiarono l’aviazione austriaca dopo la disfatta di Caporetto e gli cedette il brevetto n. 32.500 del 30 giugno 1916 del “Clinometro universale automatico per aeroplani e simili che ha lo scopo di fornire sulle macchine volanti, particolarmente sugli aeroplani, uno strumento il quale indichi automaticamente ad ogni istante l’inclinazione dell’aeroplano tanto longitudinale, per spostamento di beccheggio, quanto laterale se questa è viziosa”, un precursore dell’orizzonte artificiale.
In quell’anno Pomilio iniziò la progettazione del biposto da caccia “C.1” e fino al giugno del 1917, anno in cui cessò la produzione, ne uscirono circa 80 esemplari. In seguito i velivoli Pomilio vennero contrassegnati dalla lettera “P”. 

Il 10 luglio 1916 per il collaudo dei suoi velivoli, inaugurò quello che è oggi conosciuto come “Aeroporto Torino-Aeritalia” e prospiciente lo stabilimento di corso Francia, con il volo del prototipo del velivolo militare SP.2, pilotato dal sergente Almerigi.

04 Pomilio SP2 bis in allestimento

Dopo la versione “C” uscirono le versioni “P.D” - “P.E” che nel 1917 vennero anche inviate negli Stati Uniti al fine di effettuarne la presentazione alle autorità militari, Il modello “P.E” ottenne lusinghieri risultati stabilendo il record di velocità americano di quell’epoca, con una velocità di 210 km/h su un percorso di 480 km (pilota Baldioli, motorista Zappa).
05 Pomilio carlinga SP3

Per il modello “P.E” gli stabilimenti di corso Francia giunsero ad una produzione di oltre 150 velivoli/mese.
Nel 1918 Pomilio era pronto per il collaudo di un velivolo progettato e prodotto nel più rigoroso segreto che assunse la denominazione di “P. Gamma”. Era un biplano monoposto con ottime doti acrobatiche che fu anche prodotto in piccola serie con motore IF (Isotta Fraschini). Il P. Gamma fu presentato alla Commissione Militare sul campo di Mirafiori dal pilota Mario De Bernardi, ma non ebbe l’atteso successo.

06 Baldioli USA2
07 maestranze industria Pomilio

L’ultimo progetto di Pomilio fu il modello “P.F” messo a punto nel 1918 che non arrivò mai alla produzione in quanto nell’estate di quell’anno la proprietà passò all’Ansaldo con il nome di “SAI – Gio-Ansaldo & C. – Cantiere Aeronautico n. 5”. Sino ad allora la Pomilio aveva prodotto oltre 1.200 velivoli.

Con la “Pomilio” è così iniziata la lunga avventura di quello che con il nome di “Torino-Aeritalia” diventerà per almeno due decenni il principale aeroporto di Torino e che tanta parte ha avuto, e continua ad avere, nella storia aeronautica di Torino.

08 Aeritalia 1916

09 Stabilimento Pomilio 1917

10 Aeritalia dopoguerra

11 Alenia col sole

 12 SP3

13 POmilio PC

14 PomilioPD

15 Pomilio PE

 



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