I protagonisti: Amedeo di Savoia duca d’Aosta

Amedeo di SAVOIA DUCA D’AOSTA, (presidente onorario dell’Aero Club Torino “Gino Lisa” dal 1937 durante la presidenza di Ugo Sartirana) detto il Duca di Ferro e anche l’eroe dell’Amba Alagi, pilota e generale dell’esercito italiano, fu viceré dell’Africa Orientale Italiana dal 1937 al 1941.

17 duca Amedeo dAosta
Nacque a Torino nel 1898 da Emanuele Filiberto, secondo duca d’Aosta, e da Elena di Borbone-Orléans.
Si laureò in Giurisprudenza all’università di Palermo e il 24 luglio 1925 conseguì la licenza di pilota militare.
Fu inviato con l’esercito in Africa, dove compì numerose missioni aeree, guadagnando una medaglia d’argento al valor militare per le ardite azioni in volo sulla Cirenaica.
Negli anni Trenta visse a Trieste, presso il Castello di Mirama­re, mentre comandava il 29° Reggimento Artiglieria di Gorizia.
In quel periodo fu anche presidente onorario dell’Unione Sportiva Triestina Calcio.
Al termine della guerra civile spagnola, nel 1939, si pensò di dargli il trono di Spagna, lasciato libero dai Borbone. La proposta decadde per l’opposizione di Francisco Franco.
Il 5 novembre 1927, sposò a Napoli Anna d’Orléans dalla quale ebbe due figlie: Margherita, che nel 1953 sposò Roberto d’Asburgo-Este secondo figlio dell’imperatore Carlo I d’Austria-Ungheria, e Maria Cristina sposata il 29 gennaio 1967 con Casimiro di Borbone-Due Sicilie.
Nel 1932 entrò nella Regia Aeronautica.
Il 21 ottobre 1937 Amedeo di Savoia fu nominato governatore generale dell’Africa Orientale Italiana e viceré d’Etiopia.
Nel 1941, durante la Seconda guerra mondiale, nella sua posizione di comandante in capo dell’esercito sul fronte africano, si trovò a fronteggiare la travolgente avanzata degli inglesi nell’Africa Orientale Italiana.
Le poche truppe italiane rimaste al suo comando si ritirarono per organizzare l’ultima resistenza sulle montagne etiopi. Amedeo si asserragliò dal 17 aprile al 17 maggio 1941 sull’Amba Alagi con 7.000 uomini.
Lo schieramento italiano venne ben presto stretto d’assedio dalle forze del generale Cunningham forte di 39.000 uomini. I soldati italiani diedero prova di grande valore, ma stremati dal freddo e dalla mancanza di acqua e munizioni, si dovettero arrendere ai britannici il 19 maggio 1941.
I militari di Sua Maestà Britannica, in segno di ammirazione per la fermezza e il valore dimostrato, resero gli onori delle armi ai superstiti, facendo conservare agli ufficiali la pistola d’ordinanza.

Amedeo d’Aosta morì di malaria a Nairobi il 3 marzo 1942. Aveva quarantaquattro anni.



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