La Prima Guerra Mondiale accelerò drammaticamente lo sviluppo del settore aeronautico torinese. "La FIAT e la SPA, tra il 1914 e il 1918, portarono la produzione di motori aeronautici a oltre 24.000 unità."

FIAT
La FIAT iniziò il lavoro aeronautico con motori per dirigibili (1908), poi motori per aeroplani. Il FIAT A.12-1 divenne il motore più prodotto durante la Prima Guerra Mondiale, fabbricato negli stabilimenti di Corso Dante.


"Era montato su aeromobili di tutte le potenze alleate, persino sui bombardieri inglesi del RFC, preferito al Rolls Royce 'Eagle' nonostante l'alto costo."


Nel 1914, la FIAT iniziò la produzione su licenza di aeromobili: Farman 5B, poi modelli SP.2 e SP.3 (1915-16). Fondò la SIA (Società Italiana Aviazione) nel giugno 1914, concentrando le operazioni a Mirafiori.
L'ingegnere Torretta guidava l'ufficio tecnico, sviluppando il progetto "7B" (fine 1916). I modelli 7B1 e 7B2 realizzarono i famosi raid: Torino-Napoli-Torino e il volo non-stop Torino-Londra del Capitano Laureati.
Il 4 febbraio 1918, Gabriele d'Annunzio organizzò una ricognizione utilizzando il SIA 7B1 sui porti austro-ungarici (Pola, Fiume, Buccari), preparando la famosa operazione navale della "Beffa di Buccari".
Entro il 1918, la SIA produceva 7-8 aeromobili al giorno, rinominata FIAT-Aviazione. Il modello 7B2 superava le prestazioni dei caccia austro-tedeschi contemporanei, vendendo circa venti esemplari agli Stati Uniti.
Statistiche del dopoguerra: dalle origini al 1962, la FIAT produsse 55 prototipi di motori aeronautici, 166 tipi di aeromobili, per un totale di 32.000 motori aeronautici e 13.000 aeromobili venduti in 27 nazioni.
Celestino Rosatelli (1885-1945)
Nato a Belmonte Sabina (Rieti), Rosatelli si laureò alla Scuola di Ingegneria di Roma (1910). Entrò nel servizio militare (1915), assegnato alla DTAM (Direzione Tecnica Aviazione Militare) a Torino, lavorando con Savoia e Verduzio al progetto SVA.

Giovanni Agnelli reclutò Rosatelli nell'ufficio progettazione della FIAT Aeronautica (1918), dove divenne direttore. Progettò aeromobili contrassegnati con "R", in particolare bombardieri ("BR") e caccia ("CR").
Progetti notevoli
BR (1918): Bombardiere biposto con motore FIAT A.14. Il Capitano Brach Papa stabilì il record di altitudine (7.250m) e di velocità (270 km/h) il 21 maggio 1919.

Modelli CR (dal CR.1 al CR.42): oltre 40 realizzati da più di 50 progetti.

CR.20 (1930): primo aereo italiano con fusoliera interamente metallica, che permise le squadriglie acrobatiche militari.


Rosatelli entrò nel consiglio dell'Aero Club Torino (1927) sotto la presidenza del Conte Carlo Nicolis di Robilant. Morì il 23 settembre 1945.
Giuseppe Gabrielli (1903-1987)
Nato a Caltanissetta, Gabrielli conseguì la laurea in ingegneria aeronautica al Politecnico di Torino (1925). Ottenne la cattedra di costruzioni aeronautiche (1930) e si unì al dipartimento di progettazione aeromobili della FIAT (1931) per iniziativa di Agnelli.

"La sua collaborazione si estese fino agli anni '80, producendo 142 progetti contrassegnati 'G'."
Progetti notevoli
G.2 (1932): Trasporto trimotore per 6 passeggeri.

G.50 (1937): Primo caccia italiano ad ala bassa.
G.55 (1942): "Uno dei caccia italiani più veloci e potenti della Seconda Guerra Mondiale."

G.80 (1951): Primo addestratore italiano a reazione con turboreattore De Havilland Goblin.
G.91 (1956): Vinse il concorso NATO per il caccia leggero, prodotto in oltre 800 esemplari. Il primo volo fu pilotato dal collaudatore Riccardo Bignamini.

G.222 (1960): Aereo da trasporto tattico con capacità di decollo e atterraggio ultracorto, impiegato nelle missioni di peacekeeping dell'ONU.

Gabrielli divenne presidente della FIAT AVIO (1982), succedendo a Rosatelli. Morì il 29 novembre 1987 all'età di 84 anni.
AER
Fondata nel 1915 a Orbassano con capitale iniziale francese (poi controllo italiano sotto Mario Marzocchi), la AER produsse aeromobili da ricognizione su licenza: Caudron G.3, G.3bis, bimotori G.4, e modelli SP.3, SP.4, SV, per un totale di circa 1.000 aeromobili.



Le operazioni si espansero con la produzione di radiatori a Torino (Pollenzo) e stabilimenti a Pinerolo per serbatoi e comandi. "L'occupazione raggiunse oltre 700 lavoratori, incluse molte donne che cucivano il tessuto delle ali."
La AER costruì un aerodromo di collaudo a Rivalta (1917), chiuso dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Pomilio
"Fondata nel 1916, la Società Anonima costruzioni aeronautiche ing. O. Pomilio & C. produceva aeromobili 'SP' (Savoia-Pomilio), superando i 1.000 dipendenti entro il 1917 con una produzione che superava i 150 aeromobili mensili."

Ansaldo (Genova)
L'Ansaldo vinse il contratto DTAM del 1917 per il caccia SV progettato dagli ingegneri Umberto Savoia e Rodolfo Verduzio, assistiti dal giovane ingegnere Celestino Rosatelli.

L'Ansaldo assorbì la torinese SIT (1917) per la produzione in serie di quello che divenne "SVA" (Savoia Verduzio Ansaldo), producendo oltre 350 esemplari fino alla fine della guerra come "Cantiere Aeronautico Ansaldo 3".

L'Ansaldo assorbì le operazioni Pomilio (1918), designando lo stabilimento di Mirafiori "Cantiere Aeronautico Ansaldo 5".
Risultato storico: il 9 agosto 1918, "Gabriele d'Annunzio pilotato dal comandante Natale Palli guidò 10 aeromobili SVA 5 nel famoso raid su Vienna".



La produzione passò al nuovo modello A3, cessando infine nel dopoguerra. Entro il 1927, la FIAT acquisì lo stabilimento stabilizzato "Aeronautica d'Italia S.A."
Officine di Savigliano
Fondate a Torino (17 luglio 1880) per materiale ferroviario e costruzioni meccaniche, le Officine di Savigliano entrarono nel settore aeronautico (1911-1912) producendo motori Maybach per dirigibili su licenza.


La produzione durante la Prima Guerra Mondiale incluse aeromobili da ricognizione SP.2/SP.3 su licenza (1916), SIA 7B1 (1916-18) e revisioni del bombardiere Caproni CA.33 (dal 1917).
Officine del Moncenisio
Fortunato Bauchiero e il finanziere Cesare Goldmann fondarono la Bauchiero SA (29 settembre 1906) per costruzioni ferroviarie, con sede a Torino/Condove. Rinominata "Officine Moncenisio" (1918).

Produzione durante la Prima Guerra Mondiale (dal 1916): aeromobili SAML AVIATIK B.I. su licenza, seguiti da modelli Pomilio PD e SAML S.2, per un totale di circa 600 unità.
Dopoguerra: gestì riparazioni e modifiche FIAT BR e collaudo Ansaldo SVA.
Progetto del 1918: collaborò con Farina su un caccia biplano sperimentale Adamoli-Cattani. Le operazioni impiegavano circa 1.200 lavoratori su 170.000 metri quadrati a Condove.
Carrozzeria Farina
"Fondata da Battista 'Pinin' Farina (Torino 1893–Losanna 1966), inizialmente per carrozzerie automobilistiche, divenne uno dei marchi automobilistici più prestigiosi di Torino."

Affascinato dall'aviazione, Farina produsse biplani scuola Aviatik su licenza (dal 1916), guadagnando encomi per la precisione di fabbricazione.

Progetto del 1918: costruì il prototipo del caccia Adamoli-Cattani con motore Le Rhône da 200 CV, progettato da Enea Cattani (Capo Ufficio Studi Pomilio). Furono effettuati test statici, ma le prove di volo non iniziarono mai a causa della morte del pilota collaudatore Carlo Pietro Adamoli e della fine della guerra.


FIAT CMASA
La FIAT fondò anche la CMASA (Costruzioni Meccaniche Aeronautiche S.A.) per la produzione di idrovolanti, realizzando modelli come il BGA e l'RS.14.



Conclusione
Dopo la Prima Guerra Mondiale, molte industrie aeronautiche affrontarono drastiche riduzioni. Tuttavia, le aziende capaci di transizione al tempo di pace rimasero attive: FIAT, Farina, Officine di Savigliano, e produttori di supporto come RIV (cuscinetti), che contribuì al successo dei motori aeronautici italiani.




