Il 9 gennaio 1916, l'ingegnere Ottorino Pomilio fondò la "Società Anonima Costruzioni Aeronautiche" a Torino in Corso Francia 366. Pomilio aveva precedentemente lavorato con la Direzione Tecnica dell'Aviazione Militare, collaborando con l'ingegnere Umberto Savoia alla progettazione di aeromobili.

L'azienda si espanse rapidamente fino a impiegare oltre 1.000 lavoratori entro il 1917, producendo aeromobili designati "SP" (Savoia-Pomilio) e successivamente modelli contrassegnati con "P". La produzione raggiunse circa 150 aeromobili mensili per alcuni modelli.

L'inaugurazione dell'aeroporto
Il 10 luglio 1916 segnò l'apertura ufficiale dell'aeroporto con il volo inaugurale del prototipo SP.2, pilotato dal sergente Almerigi. Questa data è considerata la fondazione dell'aeroporto Torino-Aeritalia.




I collaboratori notevoli
Corradino D'Ascanio (1891-1981)
Ingegnere abruzzese e tenente complemento, D'Ascanio collaborò alla progettazione di caccia e bombardieri. Divenne successivamente celebre come il padre degli elicotteri italiani e progettista della Vespa.

Le innovazioni di D'Ascanio includevano: brevetto per clinometro universale automatico (1916), precursore dell'orizzonte artificiale; elicottero D'AT.1 con rotori coassiali (27 aprile 1925); eliche a passo variabile; progetti successivi di elicotteri: PD.2 (1935) e PD.3 (1939).





Lo sviluppo della Vespa
D'Ascanio, affrontando difficoltà finanziarie dopo lo sviluppo degli elicotteri, collaborò con Piaggio a partire dal 1932 sulle eliche a passo variabile. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, Enrico Piaggio commissionò a D'Ascanio la progettazione di una motocicletta economica. La Vespa apparve ufficialmente nel 1946 all'esposizione ciclo-motociclistica di Milano.

Mario De Bernardi
De Bernardi (n. 1893, Venosa) servì come pilota collaudatore Pomilio e raggiunse notevoli record di velocità:
1926: Vinse la Coppa Schneider a 396,7 km/h. 1927: Migliorò il record a 479,290 km/h. 1928: Primo pilota a superare i 500 km/h (512,776 km/h).


Il primo volo postale ufficiale
Il 23 maggio 1917, Mario De Bernardi condusse il primo esperimento di posta aerea ufficiale italiano, trasportando 200 chilogrammi di posta e 100 copie de "La Stampa" da Torino a Roma (Centocelle), completando il viaggio in 4 ore e 3 minuti.






Ottorino Pomilio (1887-1957)
Nato a Chieti, Pomilio conseguì lauree in ingegneria a Napoli e Parigi. Stabilì record di velocità come pilota prima di fondare la sua impresa manifatturiera.



Dopo aver venduto all'Ansaldo nel 1918, si trasferì a Indianapolis per fondare la Pomilio Brothers Corporation per la produzione di aerei da guerra statunitensi.

L'evoluzione aziendale
1918: L'Ansaldo acquisì le operazioni Pomilio.
1926: La FIAT acquisì lo stabilimento, fondando "FIAT Aeronautica d'Italia".
Successivamente abbreviato in "Aeritalia".
1945-1953: Principale aeroporto di Torino.




Le maestranze
La forza lavoro dello stabilimento crebbe rapidamente durante la guerra, con operai specializzati nella costruzione di fusoliere, ali e componenti di aeromobili.


I modelli prodotti
Lo stabilimento produsse vari modelli di aeromobili, tra cui l'SP.3, il PD e il PE, che furono utilizzati sia per scopi militari che civili.



